Molti ci hanno chiesto come si effettua l’ apertura della partita iva, quali sono i costi obbligatori da sostenere e come si può gestire in totale sicurezza. Nel seguente articolo cercheremo di dare risposte concrete a questi quesiti senza però scendere troppo nel dettaglio. Quelli che troverete qui sono dunque solo gli step iniziali da compiere per poter mettere in regola la vostra attività da liberi professionisti.

Per la legge italiana le fasi fondamentali per l’ apertura della partita iva sono 5:

  • La prima cosa da fare è compilare e consegnare all’ Agenzia delle Entrate i modelli AA9/12 se siete una persona fisica, oppure il AA7/10 se si tratta di soggetti diversi (impresa, società ecc.). Questi moduli servono a dichiarare l’inizio della vostra attività e devono essere presentati entro e non oltre i primi 30 giorni;
  • Bisognerà poi scegliere il codice ATECO in base al tipo di attività che andrete a svolgere;
  • Dovrete poi andare all’ INPS ed aprire una posizione previdenziale destinata al pagamento dei contributi e quindi obbligatoria;
  • Istituire un’ assicurazione obbligatoria presso l’ INAIL;
  • Ed in fine si sceglie il regime fiscale.

Questi 5 step sono tutto ciò che serve a qualunque imprenditore per l’apertura di una partita iva in Italia, ciò che differisce a seconda della tipologia di impresa e attività svolta, sono i costi. Per praticità abbiamo riportato un link in cui troverete una tabella dettagliata di tutte le spese che ogni tipologia di partita iva prevede.

Concludiamo questo breve post suggerendovi di rivolgervi sempre e comunque a professionisti del settore. Nonostante aprire la partita iva sia relativamente facile, la sua gestione richiede molto sforzo, soprattutto perché le normative ad essa collegata cambiano e vengono aggiornate molto spesso. Scegliete il commercialista giusto e non avrete più alcun problema.

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